A METÀ FRA L'ASINCRONO E IL SERVOMOTORE
È questa l'attuale collocazione di un motore,
grazie al quale le applicazioni industriali di motion control possono
trovare una risposta tecnologica alle proprie esigenze. Di fatto,
tale prodotto costituisce una valida alternativa alla maggior parte
delle movimentazioni realizzate con controlli ad anello chiuso di
velocità e non.
E'stato concepito e sviluppato da Earp: si tratta di Sensorless Speed
& Position (SSP), il cui drive di controllo - provvisto di un
software sofisticato - riesce a osservare in modo analitico l'andamento
della corrente erogata al motore, la quale, grazie alla particolare
costruzione del motore, porta in seno le informazioni necessarie all'estrapolazione
della posizione dell'albero motore. Se ciò è possibile,
un monitoraggio preciso di velocità ne è semplicemente
logica conseguenza.
Il drive controlla il motore stesso "leggendolo" come fosse
un resolver, lo usa come feedback e ottiene la principale caratteristica
di questa innovazione: precisione di velocità pressoché
assoluta a tutti i regimi di giri del motore.
Data l'apparente assurdità di tale informazione è opportuno
specificare che:
- da zero giri fino alla velocità nominale e poi oltre, fino
alla massima velocità di deflussaggio
- sia a vuoto che impegnato alla coppia nominale o, in regime di sovraccarico
- usato come motore oppure come generatore
la velocità garantita è quella impostata, con un errore
massimo dello 0,01% (1/10.000), che è poi il tipico errore
dichiarato da un buon controllo in anello chiuso, retroazionato da
trasduttore di velocità.
Tra le semplificazioni e i vantaggi pratici ed economici derivanti
dall'utilizzo di tale tecnologia, vale la pena di evidenziare che
SSP è costruito volutamente con le casse normalizzate di un
motore asincrono standard, pur non essendo ovviamente tale, ma mantenendone
i pregi d'affidabilità poiché usa gli stessi materiali:
ferro e rame. In più, non contiene elettronica, né magneti,
né altri materiali pregiati.



